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Yoga chakra

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Maggio 17, 2024 by Pina Russo

Chakra yoga: una guida completa ai 7 chakra

Yoga chakra | FOTO ARTICOLO PRINCIPALE

Il concetto di Chakra affonda le sue radici nelle millenarie tradizioni dell’Induismo, ma è diffuso anche nel Buddhismo e ha trovato spazio nelle pratiche spirituali come lo yoga.

Secondo questa concezione, il corpo umano non è soltanto composto da ossa, muscoli, organi e pelle; è piuttosto concepito come un insieme di strati energetici che avvolgono il corpo fisico, formando ciò che è conosciuto come il corpo sottile o energetico.

La parola “Chakra” deriva dal sanscrito e può essere tradotta come “ruota rotante“.

Nella visione yogica, il corpo umano è attraversato da sette di queste ruote energetiche, che possono essere considerate intersezioni di diversi canali energetici.

Attraverso questi canali, chiamati Nadi, fluisce la forza vitale nota come Prana.

La mente è focalizzata su queste ruote, influenzando così la nostra percezione della realtà in base alle nostre emozioni, paure, desideri e avversioni.

E queste, a loro volta, influenzano i sintomi fisici che possono manifestarsi.

 

 

  • Indice articolo
  • Introduzione ai Chakra e allo Yoga
  • Descrizione dei Sette Chakra Principali
  • Yoga e Chakra: Pratiche per l’Armonizzazione
  • E infine…
 

Introduzione ai Chakra e allo Yoga

Ogni Chakra è associato a comportamenti e valori specifici nella vita, come sicurezza, comunicazione, compassione e amore, che si dice regolino vari sistemi e sensi del corpo.

Oltre ad associarsi a uno dei cinque elementi della natura e ad un colore dell’arcobaleno.

Se l’energia è bloccata in uno dei Chakra, a causa di abitudini nocive o fattori ambientali ostacolanti, possono insorgere squilibri emotivi, mentali o fisici.

Questi squilibri possono manifestarsi in sintomi come ansia, affaticamento, problemi digestivi o altri disturbi fisici.

Lo yoga entra in gioco in questo contesto: una pratica completa di Chakra Yoga mira a sbloccare i Chakra in modo che l’energia, il Prana, possa fluire liberamente attraverso il corpo.

Questa pratica può includere posture specifiche, tecniche di respirazione (Pranayama), mudra e pratiche meditative per purificare e bilanciare tutti i Nadi e i Chakra, o solo quelli che necessitano di riequilibrio.

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Descrizione dei Sette Chakra Principali

È giunto il momento di soffermarsi su ciascuno dei 7 Chakra:

1. Chakra della Radice o Muladhara:

Fondamentale per il senso di radicamento e sicurezza, è posizionato alla base della colonna vertebrale, e forma il fondamento del sistema energetico, influenzando istinti primari come fame, sesso e sonno, nonché il senso di sopravvivenza.

Associato all’elemento terra e al colore rosso, questo Chakra mantiene la stabilità e il senso di appartenenza.

Uno squilibrio in esso può manifestarsi attraverso ansia e instabilità, mentre un equilibrio promuove fiducia e sicurezza.

2. Svadhishthana (Chakra Sacrale):

Risiede nella zona pelvica ed è il centro dell’espressione creativa personale, delle emozioni e del piacere.

Questo Chakra influenza i desideri, i piaceri e aspetti legati alla riproduzione, contribuendo al nostro senso di gioia e vitalità.

Associato all’elemento acqua, ne riflette le qualità fluide e scorrevoli, ed è rappresentato dall’arancione.

Quando questo Chakra è bloccato, possono sorgere sensazioni di attaccamento e desiderio e, in alcuni casi, anche dipendenze.

Ciò può portare a frustrazione emotiva e sessuale, nonché a una mancanza di motivazione per trovare la passione nella vita.

Al contrario, un equilibrio nel secondo Chakra favorisce una connessione armoniosa con gli altri e una gioia autentica nella vita.

3. Manipura (Chakra del Plesso Solare):

Si trova nell’area dell’ombelico e si distingue per il suo colore giallo brillante.

Questo Chakra rappresenta il nucleo dell’identità, dell’ego e della personalità, e contribuisce a stabilire la forza di volontà e la determinazione di una persona.

Sul piano fisico, il plesso solare regola funzioni come la digestione, la vista e il movimento.

Associato all’elemento fuoco, il Manipura condivide le qualità trasformative e calorose di questo elemento.

Un suo squilibrio può causare una bassa autostima e un aumento dello stress, mentre l’equilibrio promuove una maggiore sicurezza e capacità.

4. Chakra del Cuore o Anahata Chakra:

Si trova nella regione della colonna vertebrale toracica, vicino al cuore e ai polmoni, e si distingue per il suo colore verde brillante.

Centro del sé e della spiritualità, è associato all’elemento aria, che influenza il nostro senso del tatto e la capacità di provare compassione, generosità e rispetto verso gli altri.

Un Anahata equilibrato permette di dare e ricevere amore in modo sincero e di sviluppare una connessione spirituale più profonda.

Favorisce la capacità di amare sé stessi e gli altri, oltre a incoraggiare relazioni intime e significative.

Al contrario, uno squilibrio può portare a sentimenti di disconnessione, rabbia e intorpidimento emotivo.

5. Chakra della Gola o Vishuddhi Chakra:

Risiede nella regione della gola e governa la voce, la parola e l’udito.

Caratterizzato dal colore blu, questo Chakra è associato all’elemento dello spazio e si ritiene che influenzi le ghiandole endocrine, regolando il metabolismo.

È fondamentale per l’espressione creativa e la comunicazione autentica, consentendo di parlare sinceramente con sé stessi e gli altri.

Problemi energetici in questo Chakra possono ostacolare l’espressione autentica e causare difficoltà nella comunicazione, oltre a problemi fisici a livello di orecchie, naso e gola.

L’equilibrio promuove invece la fiducia nell’esprimere la propria creatività e nella comunicazione aperta e sincera.

6. Chakra del Terzo Occhio o Ajna Chakra:

Risiede nel punto centrale tra le sopracciglia, comunemente chiamato Terzo Occhio, ed è considerato il punto di accesso all’intuizione.

Questo Chakra facilita la chiarezza mentale, l’autoriflessione e fornisce una guida interiore nel percorso della vita.

Il colore associato è l’indaco.

Essendo il centro di controllo e la sede della mente, l’Ajna ha un profondo significato spirituale, unendo le due principali forze energetiche nel corpo per aprire la mente alla calma interiore, alla visione intuitiva e alla percezione spirituale.

Un disallineamento può manifestarsi con confusione e sintomi fisici come mal di testa, emicranie e vertigini, oltre a ostacolare la fiducia nell’intuito.

Quando in equilibrio, rende capaci di percepire le cose con chiarezza e lucidità, senza distorsioni causate dall’ego o dalle esperienze passate.

7. Chakra della Corona, noto come Sahasrara:

Situato nella parte superiore del cuoio capelluto, è considerato la porta verso la pura coscienza e la sorgente di tutti gli altri Chakra.

È rappresentato dal colore viola e si distingue dagli altri perché non è un punto di intersezione energetica, ma piuttosto un’apertura diretta.

È il centro della fede, della dedizione e dell’ispirazione, e funge da ponte verso l’infinito e l’illimitato.

Quando squilibrato, induce sensazioni di negatività nei confronti della vita e una disconnessione dalla dimensione spirituale, dal proprio corpo e dal mondo circostante, così come dal Sé Superiore.

Ristabilirne l’equilibrio permette di sperimentare pace, tranquillità e un atteggiamento positivo nei confronti della vita.

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Yoga e Chakra: Pratiche per l’Armonizzazione

Dunque, in caso di instabilità in uno o più Chakra, le ripercussioni sono evidenti.

Tuttavia, esistono dei modi per riportare l’equilibrio.

Ad esempio attraverso le Asana:

  • Primo Chakra: per riequilibrarlo si possono praticare pose yoga che favoriscono la stabilità e il radicamento attraverso le gambe, come la posizione della montagna o le pose del guerriero, che consentono di connettersi con l’energia terrena e di canalizzarla verso l’alto per nutrire il corpo
  • Secondo Chakra: le posizioni rotanti, come il triangolo reclinato, possono stimolare gli organi addominali e migliorare la circolazione nella zona pelvica; inoltre, asana che coinvolgono aperture dei fianchi, come Malasana, Lucertola, Scimmia contorta o Posizione ad angolo ristretto reclinato, possono portare la consapevolezza a questo centro energetico
  • Terzo Chakra: posizioni che coinvolgono il rinforzo dell’addome sono particolarmente utili per attivare il nucleo e il fuoco interno, aiutando a rimuovere blocchi energetici (si pensi alla posizione della barca e alle torsioni); inoltre, il Saluto al Sole è una pratica eccellente per risvegliare il calore corporeo
  • Quarto Chakra: le posizioni che aprono il cuore e il torace, come il Cobra (Bhujangasana), il Cammello (Ustrasana), il Cane Selvaggio (Camatkarasana) e l’Aquila (Garudasana), possono illuminare l’Anahata Chakra e stimolare la sua energia
  • Quinto Chakra: posizioni che coinvolgono la regione della gola, come il ponte (Setu Bandha Sarvangasana), l’aratro (Halasana) e il pesce (Matsyasana) possono aiutare a bilanciare e purificare questo Chakra
  • Sesto Chakra: le posizioni yoga utili per riallinearlo includono il Delfino (Ardha Pincha Mayurasana), che migliora la circolazione al viso e al cervello, e pose rilassanti come il Bambino (Balasana) e il Gatto-Mucca
  • Settimo Chakra: posizioni come la farfalla in equilibrio, la verticale sulla testa (Sirsasana) e il (mezzo) loto favoriscono la concentrazione, la pace e l’equilibrio, ideali per riallinearlo.

Anche i mudra (specifici gesti delle mani) possano essere utilizzati per connettersi e influenzare l’energia dei chakra:

  1. Muladhara: utile per bilanciarlo è il Ganesha Mudra, che porta energia di radicamento e connessione: simboleggiando la rimozione degli ostacoli, invita a liberare ciò che impedisce il radicamento emotivo e fisico. Ganesha Mudra si esegue portando la mano sinistra in avanti all’altezza del cuore, con il palmo rivolto in fuori e le dita piegate agganciate a quelle della mano destra che avrà il palmo rivolto verso l’interno: esso predispone al coraggio
  2. Svadhishthana: il mudra dello Yoni è uno strumento efficace per connettersi al secondo Chakra, formato unendo gli indici e i pollici delle mani, e mira a stimolare la creatività interiore. Durante la pratica di questo mudra, si può riflettere su ciò che si desidera creare nella propria vita o sui blocchi emotivi che si vogliono superare. Combinare asana per l’apertura dei fianchi con lo Yoni Mudra può favorire l’accesso e il bilanciamento del Chakra pelvico
  3. Manipura: per accedere all’energia del Chakra del Plesso Solare, si può utilizzare il Kali Mudra, che si forma intrecciando tutte le dita tranne gli indici, che sono estesi e premuti insieme. Per attivare ulteriormente l’energia di questo Chakra si può praticare il Pranayama di Bhastrika, che accentua l’espirazione, portando l’energia nella zona addominale
  4. Anahata: per bilanciarlo si può utilizzare il Padma Mudra, noto anche come Mudra del Loto, che simboleggia la compassione e l’amore. Seduti sui talloni, si uniscono le palme delle mani davanti al cuore, allargando tutte le dita come i petali di un fiore di loto. Con gli occhi chiusi, ci si concentra sul respiro per connettersi profondamente con sé stessi e praticare il perdono
  5. Vishuddhi: il Gyana Mudra, noto come il mudra della saggezza interiore, può essere utilizzato per connettersi al quinto Chakra. In questa posizione, le mani sono poste sulle ginocchia, con gli indici e i pollici che si toccano, mentre le altre dita rimangono distese. Questo mudra favorisce la consapevolezza interiore e l’osservazione della propria mente. Praticare il respiro regolare e controllato può essere utile per equilibrare il Chakra della Gola, concentrandosi sulla lunghezza e sulla simmetria delle inspirazioni ed espirazioni
  6. Ajna: un mudra ideale per questo Chakra è l’Hakini Mudra, che favorisce la concentrazione e l’equilibrio mentale. Chiudendo gli occhi e unendo le punte delle dita davanti al cuore, ci si può connettere con la propria saggezza interiore
  7. Sahasrara: per entrare in uno stato di coscienza più profondo, si può utilizzare il Crown Mudra. Unendo pollici e indici e allargando le altre dita lateralmente, si solleva la mano circa una spanna sopra la testa, mantenendo le spalle rilassate. Ci si concentra sull’energia che fluisce dalla base della colonna vertebrale alla sommità della testa, attraversando tutti e sette i Chakra.
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E infine…

Integrare la consapevolezza dei Chakra nella pratica dello Yoga può portare notevoli benefici per il benessere fisico, mentale ed emotivo.

Come fare? Ecco qualche consiglio:

  • inizia la tua pratica yoga con un breve momento di consapevolezza sui Chakra, riflettendo su quali di essi potrebbero aver bisogno di maggiore attenzione e lavoro durante la tua sessione
  • imposta un’intenzione per la tua pratica: ad esempio, se senti di aver bisogno di più fiducia, potresti focalizzarti sul lavoro sul plesso solare per rafforzare la tua determinazione e autostima
  • progetta sequenze di asana che mirino a stimolare e bilanciare specifici Chakra
  • utilizza Mudra e tecniche di Pranayama specifiche per attivare e bilanciare i Chakra
  • dedica del tempo alla meditazione focalizzata sui Chakra
  • durante la pratica, presta attenzione alle sensazioni nel corpo e alle emozioni che emergono: questo ti aiuterà a identificare eventuali blocchi energetici o squilibri che potrebbero richiedere un lavoro più specifico sui Chakra
  • mantieni una pratica regolare e costante: lavorare sui Chakra richiede tempo e dedizione.

E proprio a proposito di quest’ultimo punto: hai difficoltà ad essere costante nella pratica? Forse il motivo è che, dopo una lunga giornata di lavoro, non ti va di risalire in macchina e andare in una palestra o centro specializzato? O forse perché la mattina non riesci a organizzarti per essere presente negli orari in cui sono stabiliti i corsi? Oppure perché vorresti approfittare della pausa pranzo, ma un’ora la sprechi solo tra andata e ritorno?

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